EPILOGO

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EPILOGO Il dono del cielo 14 aprile, 1838 Darius si svegliò di soprassalto. Marianne non era accanto a lui nel letto. Dio, si sarebbe mai placato il terrore di perderla? Ne dubitava. Puntandosi sui gomiti, si guardò attorno nella stanza rischiarata dal fioco chiarore dell’alba. Eccola: avvolta nel suo scialle azzurro, seduta sulla chaise longue davanti al caminetto. Era immobile. Tanto immobile da pensare che stesse dormendo, se non fosse che teneva la schiena dritta come un fuso. Uscendo dalle coperte, tenne gli occhi incollati su di lei e si infilò la vestaglia. Nelle sue spalle coglieva un leggero movimento, quasi impercettibile, che seguiva il prevedibile ritmo di una respirazione regolare. Si avvicinò lentamente alla donna e si mise in ginocchio sul tappetino su cui teneva poggiat

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