Un grido mi fa svegliare, interrompendo il mio sonno inquieto. Una scarica di adrenalina mi fa aprire l’occhio sano, e mi siedo, provocando con quel movimento improvviso un forte dolore alle costole rotte. Il gesso sul mio braccio sinistro sbatte al monitor che controlla il battito cardiaco accanto al mio letto, e l’ondata di agonia è così intensa da farmi girare la stanza dalle vertigini. Il cuore mi batte all’impazzata, e ci metto un attimo a rendermi conto di cos’è stato a svegliarmi. Nora. Deve aver avuto un altro incubo. Il mio corpo, già pronto a combattere, si rilassa un po’. Non ci sono pericoli, nessuno che ci stia dando la caccia. Sono sdraiato accanto a Nora nel mio lussuoso letto d’ospedale, e siamo entrambi al sicuro, visto che Lucas si è assicurato che la clinica svizzera

