- È tanto difficile che ho paura di leggere davanti a loro! - disse Meg, grata del pensiero, ma vergognandosi di fare degli errori in presenza di una signorina così istruita come Caterina. - Leggerò prima un po' io, per incoraggiarla - e la signorina Caterina prese il libro e lesse una delle più belle parti, in modo assai corretto, ma freddo: e privo di espressione. Il signor Brooke non fece commenti e, quando ebbe finito la signorina, dette il libro a Meg, che difese innocentemente: - Credevo che fosse poesia! - Alcune parti infatti lo sono: provi a leggere qui. Vi era un sorriso curioso sulle labbra del signor Brooke, allorché additò a Meg il lamento della povera Maria. Meg, obbediente, seguendo il filo d'erba che adoperava il suo nuovo tutore, lesse, a voce bassa e timidamente, rend

