Capitolo 8-2

2151 Parole

Per la festa di Sant'Agata, in agosto, andarono a spasso tutti i giorni, assistettero alla processione del carro, all'oratorio cantato in piazza degli Studi, e con più piacere alle corse dei barberi, che Raimondo chiamava barbarie. Le facevano lungo la via del Corso, tra due siepi vive di curiosi, sui quali spesso i cavalli si gettavano, sparando calci ed ammaccando costole. I cavalli vincitori ripercorrevano poi la via al passo guidati dai palafrenieri che lanciavano tratto tratto un grido ai balconi: Affacciatevi, principi e baroni, Che sta passando il re degli animali! E la folla: “Olé...” Consalvo stava attento al cerimoniale spagnolesco di quelle feste: il Senato della città, nella berlina di gala grande quanto una casa, preceduta da mazzieri e gonfalonieri e catapani che sonavano

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