— Io non mi aspettavo da lei altro che questo: il tentativo di infangare le cose più sacre. — «Sacre! Inalienabili! Inviolabili!» Diciamo subito eterne. Oltre l’ideale del vostro nazionalismo non si va. Da quando ci siete voi, il mondo s’è fermato. Oscurità e odio fra le nazioni: questa è la mèta e oltre non si va. — Noi viviamo in tempi difficili... — Oh!... meno difficili che incartapecoriti... Io non credo che gli uomini della Guerra dei trent’anni credessero alla immutabilità delle loro idee... Nemmeno gli uomini del capriccio Rococò... Altrimenti non avrebbero fatto la rivoluzione. In nessun tempo della storia, credo, in nessun luogo dello spazio, credo, ci furono uomini che credessero alla eternità dei loro sentimenti. Il sentimento nazionale!... I senza patria vi sono alle calcag

