V.-15

2101 Parole

Scoppiò un nuovo uragano: «Le prove. Menzogna. Cohn deve parlare». Cohn salì alla presidenza: «Io non ho bisogno di smentire il precedente oratore». Da tutte le parti si urlò: «Lo ammette». E gli umori cambiarono. Heuteufel sostituì Cohn che scendeva fra gli urli, e riuscì a far capire fra la confusione: «Il secondo che si è recato da Gausenfeld era il deputato Kühlmann; sarebbe ridicolo pensare che questi volesse rubare il proprio danaro». Tutte le voci si unirono in un confuso: «Parli Kühlmann». Heuteufel comunicò: «Abbiamo telefonato». Dieci minuti dopo, mentre Diederich tratteneva il respiro, fu portata la notizia: «Kühlmann è morto.» E il comizio si sciolse. Il sabato sera, prima della votazione per il ballottaggio, Diederich, dopo un colloquio a quattr’occhi con Napoleone Fisc

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