IV.

1727 Parole

IV. L’inverno fu rigido e lungo. Dopo Natale la Tognina do- vette mettersi a letto, coi suoi dolori reumatici, e vi stette quasi un mese. Non si lamentava mai, ma qualche volta dava un grido e un sospiro che, diceva Pirloccia, parevano quelli di Gesù nell’orto degli ulivi. In quel tempo i Pirloccia invasero la casa come un campo nemico abbandonato. Marco e Agostino venivano ogni se- ra, accendevano il fuoco, mangiavano la polenta preparata dalla zia Elena. Questa, intanto, per dare attenzione alla malata, si coricava con Fiorina nel lettuccio di Adone. Ed egli fu mandato a dormire in una cameraccia all’ultimo piano. C’era molto freddo lassù; la finestra, invece di per- siana, aveva uno sportello esterno che s’apriva e si chiu- deva con

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