VIII.-2

2001 Parole

il carretto. E vide che dentro, su uno strato d’erba, c’erano due bellissimi pulcini, di pochi giorni, due battuffoli di se- ta, uno tutto giallo, con gli occhietti neri neri, e l’altro tutto nero col solo becco giallognolo. – Dio, Dio, come son belli! – disse con tenerezza. E si mi- se a sorridere ai pulcini, stendendo la mano per toccarli. Caterina, improvvisamente diventata selvaggia, lo spinse in là. – Neh, son miei! – gridò, minacciosa. – Non toccarli! – Chi te li tocca? – Sì, son miei! Li ho rubati io! – Brava, allora! – gridò Adone. – Bè, non toccarli: lasciali stare! Son miei! La vedova si alzò e disse: – Caterina, andiamo. Adone le diede altre indicazioni sulla strada da percorrere per arrivare a Casale. E mentre la vedova si disponeva a partire, le d

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI