12. Guarda, un dinosauro

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12. Guarda, un dinosauro Come Guido aveva previsto, da quando Isa era al corrente delle reali condizioni di salute di Joe, gli si era attaccata come un koala all’albero. Le sue giornate trascorrevano fra la preparazione degli esami e l’accudimento dello zio alla villa. Anche quel giorno, di ritorno dall’università, si recò nella camera di Joe. Sedeva in una poltrona alzapersone, consigliata dal fisioterapista per consentirgli di mettersi in piedi da solo e non perdere la propria autonomia. «Ciao zio, come stai?» chiese Isa stampandogli un bacio sulla fronte. «Be-bene, ora che ti vedo.» Le sembrò che avesse una cera migliore. Secondo il neurologo, l’effetto dei farmaci sarebbe stato molto lento, ma a lei sembrava di osservare progressi ogni giorno, forse perché desiderava con tutta se

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