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845 Parole

33Anna, che ho chiamato con il mio telefono mentre Laura si è allontanata per un attimo, si dichiara ben felice che la figlia stia ancora da me. – Ho provato due volte a chiamarla, ma il suo cellulare non suona. – Lei sostiene di averlo perso. Le spiego. – Perso? Non me l’aveva detto. – Se vuoi sapere il mio parere è una balla. Prima o poi scoprirò cosa c’è sotto, stai tranquilla. Ora chiudo. Laura sta arrivando. Risaliamo in macchina ed è ormai pomeriggio quando arriviamo a casa della zia. Dopo l’acquisto del nuovo cellulare Laura non ha più parlato. Si è raggomitolata sul sedile dell’auto come un gattino nella sua cesta. Scende con movimenti lenti. A malincuore. Non le ho detto cosa voglio farle vedere. Voglio scuoterla. Farla uscire dal suo torpore. Spero che la terapia d’urto n

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