Capitolo XV Luigi Fracchinetti detto Saccodipane era l’agente più grasso di tutta la squadra investigativa del commissariato Trastevere. Sembrava uno di quei grandi sacchi di carta in cui i panettieri tengono il pane quando lo ricevono dai forni o distribuiscono gli avanzi alle comunità. Un metro e sessanta scarso, spalle larghe, collo assente, testa piccola, faccia rotonda, busto lungo e gambe corte, ma storte. Eccolo lì l’agente Saccodipane, nato Fracchinetti Luigi. Ma, nonostante tutta l’ironia che aveva dovuto sopportare fin da bambino, era “buono come il pane”: sempre gioviale e affezionato a quel nomignolo azzeccato. Il vicequestore glielo aveva assegnato per le indagini sul “picchiatello scomparso”, come definiva lui il caso. Glielo aveva ordinato per telefono. «Ho qui davant

