Capitolo XXXVI Scuteri e Saccodipane entrarono nel commissariato Trastevere con due ore di ritardo sull’appuntamento con il vicequestore. I cellulari erano stati tempestati di chiamate, ma loro li avevano tenuti spenti. Trovarono Anselmi furioso nel suo ufficio. «Spero, Scuteri, che abbia un motivo molto valido per avermi fatto aspettare quasi due ore stamattina.» «Sì, vicequestore, abbiamo dovuto sistemare una montagna di materiale probatorio.» «Che materiale? Tu non hai nessun’altra indagine in corso. Che cazzo stai facendo?» «Ogni cosa a suo tempo. Perché mi ha convocato? Il dottor Soriani è morto. Non mi sembra una notizia da approfondire in riunione, visto che è solo la vittima dell’ennesimo pirata della strada. Di che cosa voleva parlarci per far saltare il nostro appuntamento

