Capitolo XXVIII Avanzava la sera, ma le giornate avevano incominciato ad allungarsi. Marta amava quelle settimane dell’anno in cui in natura tutto sta di nuovo per succedere. Si vedono i segnali nelle piante, nell’erba, nella luce, nei profumi freschi che mettono allegria. In fondo era proprio bella questa palla azzurra che gira nello spazio e che tutti chiamano Terra, anche se lei non aveva tanto tempo per godersela e spesso le toccava andare a frugare negli angoli più sudici. Pitigliano se ne sta abbarbicato su uno sperone di tufo: se ci arrivi all’imbrunire non distingui il confine tra roccia e case, tutto di quel caldo colore dorato, interrotto solo dal cielo tra le arcate dell’acquedotto mediceo. Un paese unico. Posteggiarono in una piazzetta ed entrarono in paese attraverso la pa

