Giudicarci su quello che chiamiamo i nostri atti è vano, forse, quanto giudicarci sui nostri sogni. Iddio sceglie, secondo la sua giustizia, in questo mucchio di cose oscure; e quella che eleva verso il Padre nel gesto dell’ostensione, brilla di colpo, splende come un sole. Non importa. Stamane ero così esaurito che avrei dato non so che cosa per una parola umana di compassione, di tenerezza. Ho pensato di correre sino a Torcy. Ma, alle 11, avevo proprio il catechismo dei bambini. Anche andandovi in bicicletta non sarei potuto tornare in tempo. Il mio migliore allievo è Silvestro Galuchet, un ragazzetto non molto pulito (sua madre è morta ed egli viene allevato da una vecchia nonna che s’ubriaca spesso) e tuttavia d’una bellezza singolarissima che dà invincibilmente l’impressione, quas

