9 Kiel “Questi veicoli terrestri sono ridicoli. Io corro più veloce.” La Custode Egara mi ignorò, gli occhi sulla strada, la presa salda sullo strano volante del veicolo. “Sì, ma per quanto a lungo?” Sterzò violentemente evitando un grosso veicolo e io afferrai la piccola maniglia al di sopra del vetro, così da non ruzzolarle addosso. “Parecchi chilometri.” “Uhm… Uhm…” La custode raddrizzò il veicolo. “Potrebbe trovarsi a dieci chilometri di distanza o a centocinquanta. Non puoi correre così a lungo.” Forse no, ed era per quello che avevo acconsentito a strizzarmi sul sedile di questo trabiccolo che lei chiamava automobile. Sentivo l’odore del sangue, un odore familiare. “C’è del sangue in quest’auto, ma non appartiene alla mia compagna.” Lei scosse il capo. “Da che parte?” Chiusi

