CAPITOLO XXVII

2782 Parole

CAPITOLO XXVIIBuongiorno tristezza Torniamo dove un giorno t’incontrai E dissi di lei, “Mi vuole ancora bene” E mi sbagliai Buongiorno tristezza, canta Claudio Villa Il processo comincia il 3 marzo del 1955. Il giorno precedente Nadir Chiabodo incontra il suo difensore in carcere. L’imputato indossa un abito blu scuro a righe bianche, lo stesso che avrebbe indossato l’indomani davanti ai suoi giudici. “È tranquillo, ribadisce la sua innocenza, dice che finalmente sarà fatta giustizia” commenta il suo difensore. Nadir tenta di allontanare da sé lo spettro dell’ergastolo, ma anche quello di una pena minore se verrà concessa l’attenuante della seminfermità mentale. “È nelle stesse condizioni d’animo di quando tempo fa mi scriveva implorandomi di far fissare il processo al più presto p

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