VI - Lacerazione nell’izba Provava davvero un serio dolore, un dolore che raramente aveva sperimentato prima di quel giorno. Gli era saltato in mente di intromettersi come uno stupido, e su quale materia, poi? Sentimenti amorosi! “Ma che ne capisco io di queste cose, che cosa ne so io sull’argomento?” si ripeteva per la centesima volta, arrossendo. «Oh, la vergogna non sarebbe niente, la vergogna è soltanto la giusta punizione per me. Il guaio è che adesso sarò sicuramente causa di nuove disgrazie... E lo starec che mi aveva mandato a riconciliare, a riunire. È questo il modo di riunirli?» A quel punto si ricordò di come aveva tentato di “unire le loro mani” e fu sopraffatto nuovamente da una sensazione di vergogna. «Sebbene abbia agito in buona fede, d’ora in avanti dovrò essere più acco

