Infine era tornato di nuovo al suo vecchio tono da buffone perfido e stravagante. Alëša però sentiva che quell’uomo aveva fiducia in lui e che, se ci fosse stata un’altra persona al suo posto, egli non avrebbe iniziato a “discorrere” in quel modo e non gli avrebbe raccontato quello che aveva appena raccontato a lui. Questo pensiero incoraggiò Alëša mentre la sua anima tremava di pianto. «Ah, come vorrei fare pace con il vostro ragazzo!», esclamò. «Se solo poteste aiutarmi in questo...» «Ma certo, vossignoria», mormorò il capitano. «Ma ora non si tratta di questo, non si tratta di questo, ascoltate», proseguì Alëša sempre in tono concitato, «ascoltate! Ho un incarico che vi riguarda: sempre mio fratello, Dmitrij, ha offeso anche la sua fidanzata, una ragazza nobilissima, della quale fors

