Capitolo XXVII-1

2081 Parole

Capitolo XXVII I vecchi genitori di Bazàrov si rallegrarono ancora di più dell'arrivo del figlio perché non se lo aspettavano. Arìna Vlàs'evna si affaccendò tanto, e tanto corse in qua e in là per la casa che Vasìlij Ivànovič la paragonò a una pernice, alla quale davvero assomigliava, per via di una sorta di piccola coda della sua giacchettina. Vasìlij Ivànovič, tra vaghe, inarticolate esclamazioni, mordicchiava il suo bocchino d'ambra, o, tenendosi il collo fermo tra due dita, voltava la testa qua e là come per controllare che fosse bene attaccata, oppure rideva silenziosamente, a bocca spalancata. “ Sono venuto per restare sei settimane con te, mio vecchio papà. Voglio lavorare; ti raccomando di non disturbarmi.” “ Figurati se ti disturberò! Dimenticherai perfino il mio viso

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