CAPITOLO 14 Valdier: Nell’Alveare Phoenix si fermò subito oltre l’ingresso della grotta e si asciugò l’umidità dal viso. Un gabbiano dorato esausto atterrò con un rumore umido accanto a lei e si sdraiò sulla schiena, ansimando. Almeno erano al riparo dal vento e dalla pioggia gelidi. Phoenix si guardò alle spalle. La pioggia battente, le onde che si infrangevano e una nebbia fitta nascondevano quell’isola dalla costa. Rabbrividì e si sfregò le braccia. Sarebbe stato più intelligente riassumere la forma di drago, ma il suo drago era più esausto di lei dal viaggio. Trasse un rapido sospiro di sollievo quando Stardust, la simbiota dorata vivente che era sua compagna costante, si rotolò e scorse verso l’alto, avvolgendosi attorno alle sue spalle come uno scialle. Il calore della simbiota

