CAPITOLO VENTOTTO Keysville le ricordava abbastanza Treston. Era piccola e sembrava uscita da un quadro di Rockwell, completa di un emporio, casette dipinte di bianco con staccionate in legno e un barbiere segnalato dal caratteristico palo a strisce. I negozi tuttavia erano chiusi, dato che erano già le 20:32 quando Mackenzie arrivò sulla strada principale del paese. Per tutto il tragitto era stata accompagnata dalle incombenti nubi temporalesche, che adesso sembravano averla raggiunta. Goccioloni di pioggia iniziarono a colpire il parabrezza, uno dopo l’altro. In teoria doveva esserci un’altra mezz’oretta di luce, ma il cielo coperto sembrava aver anticipato l’arrivo della sera. Mackenzie controllò l’indirizzo sul navigatore e seguì le indicazioni. Abbandonò la strada principale imbocc

