Capitolo L

1295 Parole

Capitolo LVilla di Decio Furio Salario, Volsinii Aprilis, ante diem tertium Idus dell’anno DCCLXIV dalla Fondazione di Roma «Mamma, mamma.» Il bambino corse sulle sue gambette corte e traballanti verso l’ingresso del tablinum. Poteva avere al massimo tre anni: il colorito olivastro della pelle, i capelli ricci e gli occhi neri rendevano evidente, fin dal primo sguardo, la sua origine di non romano. «Guarda Raḥel, tuo figlio è qui…» Una ragazza alta e dalla pelle scura come la notte lo afferrò per il polso per aiutarlo a superare i tre gradini che lo dividevano dal grande bancone dove sua madre era china su un vaso di fiori, impegnata a sistemare un grande mazzo di gladioli. «Grazie Amenirdis. Vieni piccolo Valerio, vieni dalla mamma.» La giovane donna indossava una veste di lino fin

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