Capitolo ventitreesimo-2

2807 Parole

«Si sente bene, Martinengo?». Scosse il capo, la mano sulla bocca, il gomito sul tavolo. La Temperino aprì una bottiglietta d’acqua e gliene versò un bicchiere, Giorgio bevve malvolentieri, ma gli dispiaceva rifiutare il gesto. «Non ha confessato, Roberti», disse. «No. Ha raccontato che era riuscito a incontrarsi con la Squassino dopo cena, cena che aveva sempre consumato in camera…». «In compagnia di Vittoria?». «In compagnia della Squassino, sì. Roberti afferma che lei si era dimostrata fredda e distaccata e di non essere riuscito a chiarirsi…». «Chiarirsi di che? Non era bastato il decreto?». La Temperino fece una smorfia che apparve quasi arcigna. «Roberti voleva chiedere perdono… così ha dichiarato, almeno». «E l’avrebbe ottenuto, questo perdono?». «A suo dire no. La Squassi

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