Capitolo ottavo

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Capitolo ottavo Definire il Bello è facile: è ciò che fa disperare. (Paul Valery) Marzo 2016 Una neve tardiva ma non inaspettata aveva ammantato i bricchi attorno al Cornajàss. Una ventina di centimetri, pesanti e immacolati circondavano tutto il panorama e il cielo aveva le tonalità mutevoli e metalliche del mercurio. Giorgio si era alzato presto, aveva rabboccato la caldaia con un paio di sacchi di pellet e, sfregandosi le mani, era tornato in cucina per la colazione. Da giorni si svegliava con un groppo allo stomaco che gli aveva estinto il piacere del primo pasto; la morte di Vittoria era troppo fresca e il dolore ancora vivo quel tanto che bastava a impedire ogni principio di cicatrizzazione. Il giorno prima si erano fatti sentire i suoi clienti nella persona dell’onnipresente Caz

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