Capitolo 5

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Capitolo 5 Il palo del supplizio Benché piccoletto di statura e di gracile aspetto, l’Azteco dei Gués non era tipo da lasciarsi malmenare senza opporre resistenza; Lebrac e gli altri due lo impararono presto a proprie spese. Infatti, mentre il generale volgeva il capo per incitare i suoi soldati all’inseguimento, il prigioniero, come una volpe presa alla tagliola che approfitta di un attimo di rilassamento per vendicarsi in anticipo del supplizio che l’aspetta, afferrò tra le mascelle il pollice del suo portatore e lo morse con tanta violenza da farne scorrere sangue; mentre Camus e Grangibus appresero sulla loro pelle, subendo ognuno una pedata alle costole, quanto costava mollare anche per un attimo la stretta di quella gamba che avrebbero dovuto tener prigioniera tra le braccia e i

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