Capitolo 32

1736 Parole

Capitolo 32 Carla non aveva idea di quanto tempo avesse trascorso incatenata in quella cantina. Le finestre in alto, sulle pareti di cemento erano coperte da cartone, sigillando ogni traccia di luce proveniente dall’esterno. Ogni volta che la luce in alto era spenta, com’era in quel momento, era avvolta completamente dalle tenebre. Sapeva di essere affamata, sporca e di avere male dappertutto. Non aveva ricevuto niente da mangiare da quando si trovava lì. A volte, il piccolo mostruoso uomo allentava la catena intorno alla bocca, per darle da bere con una cannuccia. Tutto qui. Aveva da tanto smesso di essere nauseata dal suo stesso fetore. Non le importava più della propria dignità. A differenza della sua sopravvivenza. Ma finora, non aveva pensato a fuggire. Lui l’aveva colpita con un

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