CAPITOLO VENTIQUATTRO Kyle oltrepassò i cancelli aperti della prigione, e fece il primo passo nel mondo esterno, mentre i cancelli si chiusero bruscamente dietro di sé. Li sbatterono ancora più forte, Kyle realizzò, come se volessero sbattere fuori, portargli via la gioia. Fu l'insulto finale da parte di quella spietata istituzione, di quelle guardie sadiche, che avevano fatto di tutto per rendergli la vita impossibile durante gli ultimi cinque anni. Ma non avrebbe lasciato che qualcuno lo infastidisse ora. Adesso, per la prima volta dopo tanto tempo, si trovava dall'altra parte di quei cancelli, dall'altra parte della torre recinta col filo spinato. Ora, per la prima volta, non doveva rispondere a quei cretini. Era un uomo libero. Libero. Riusciva a malapena a crederci. Kyle allargò il

