Capitolo 14-3

2663 Parole

“Lo sai come mi sono sentito mentre tu eri al centro intelligence e io non potevo fare nulla? Sapere che non potevo raggiungerti? Lo sai come mi sono sentito a guardarti mentre sanguinavi dagli occhi e non c’era niente che io potessi fare?” Si voltò di nuovo verso di me e mi poggiò le mani sul petto. Misi le mani sulle sue. “Mi dispiace, Nyko. Mi dispiace.” “Mia, compagna,” dissi, e le mie parole erano pregne di tutti i sentimenti che provavo per lei. “Mia. Nessuno ti porterà mai più via da me. Mai più.” “Mio,” aggiunse lei, gli occhi soffici pieni d’amore. “Anche tu mi sei mancato. Toccami, Nyko.” Feci un passo indietro e la lasciai guardare mentre mi spogliavo. Una volta nudo, mi mossi di fianco al letto e mi lasciai cadere sulla schiena, le ginocchia piegate, i piedi sul pavimento.

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