XVII.

1232 Parole

XVII. La ballerina parve convinta, ma in cuor suo già rimuginava mille strani pensieri di vendetta verso l’innocente, che intanto soffriva per la freddezza del marito perchè non sapeva a qual ragione attribuirla. Guido però parve tornare a lei, quando la giovine fu madre. Oh! la dolce ebbrezza di Clara, quando potè stringere fra le sue braccia la sua bambina, la sua creatura. — Ella assomiglia tutta a te! — diceva con ingenuità a Guido. — No.... ha il tuo viso d’angelo. — Tu l’amerai lo stesso, sebbene sia una bambina, non è vero? — Oh! sì.... la chiameremo Lilia. — Io vorrei chiamarla Alfonsina. — Ebbene, la battezzerai col nome che più ti piace,... ma io preferisco chiamarla Lilia. — Così la piccola creatura ebbe due nomi. Nei primi giorni, Guido si mostrò molto premuroso con l

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