V. La contessa Rambaldi, seguendo il consiglio del notaro, aveva trasformata la sua figura, e aveva assunta un’aria di mistero, che doveva colpire la fantasia di quanti l’avvicinavano. Un’ammirabile capigliatura d’ebano aggiungeva una malìa nuova, un nuovo incanto ai suoi lineamenti delicati, alla sua carnagione da bionda. Si era tinta di nero le ciglia e le sopracciglia, ma non aveva potuto trasformare la dolcezza dello sguardo, il mesto sorriso. La prima volta che Clara si guardò nello specchio, non si riconobbe, ma capì che doveva produrre una grande impressione in chiunque la vedeva. Essa era bellissima, ma di una bellezza strana, che dava da pensare. Il notaro le aveva detto che bisognava tentare col conte la via della seduzione. Clara ne avrebbe avuta la forza? Avrebbe saputo so

