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32Si svegliò di soprassalto, con l’idea di non aver sentito la suoneria. Erano appena le sei, la sveglia era puntata sulle sette, e dalle persiane filtravano ancora umori e colori notturni. Con lo sguardo appannato guardò compiaciuto la stanza traendo una sorta di piacere interiore dai bei mobili, il comò era un pezzo molto raro, e dai quadri che riempivano la parete di fronte al letto. Cecilia dormiva profondamente, avvolta nel lenzuolo come una mummia. Sorridendo districò il grosso corpo dalle coperte e andò in bagno. Quella giornata era molto speciale e Andrea Dellepiane, soprannominato dai colleghi Sentenza, voleva che iniziasse nel modo migliore: un bel bagno bollente, la scelta dell’abito giusto da indossare, la colazione con Cecilia. In cucina, davanti alla finestra che dava sul gi

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