Finale(aprile - novembre 1973) Il giudice Sentenza pensava sempre che Giangiacomo Grande doveva la sua fortuna militare a Tambroni. Era il 1960. Sentenza all’epoca era più magro di una ventina di chili e ancora non aveva quel soprannome, e Genova, come altre città d’Italia, stava vivendo i suoi giorni di ferro e fuoco. Tambroni aveva appena aperto il governo alle forze fasciste “sanzionando politicamente quella che già da tempo era una realtà nell’apparato burocratico dello stato”, come si era espresso un giornale dell’opposizione. Da Genova erano partite le prime rivolte. Sentenza ricordava grandi cortei, piazza De Ferrari assediata dai manifestanti, le macchine dei celerini rovesciate in mezzo al selciato, gli studenti dell’Istituto di Fisica in pellegrinaggio alla Casa dello Studente,

