LXX.Gli operaj. Verso la metà della notte Carlo udì grande strepito sotto la finestra: erano colpi di martello e di piccozza, puntate di palo, e stridere di sega. Essendosi egli coricato tutto vestito, e cominciando appunto ad addormentarsi, si destò trasalito a tal fracasso, e perchè questo oltre al suono materiale aveva anche un eco morale e terribile nell’animo suo, tornarono ad assalirlo gli orribili pensieri della sera. Solo, nell’isolamento e fra le tenebre, non ebbe forza di reggere a quella nuova tortura non compresa nel programma del suo supplizio, e mandò Parry a dire alla sentinella che pregasse gli operaj di picchiar meno forte e aver pietà dell’ultimo sonno di lui ch’era stato loro re. La sentinella non volle abbandonare il suo posto, ma lasciò passare Parry. Il quale, giu

