CAPITOLO VENTITRE

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CAPITOLO VENTITRE Le ceneri e le macchie di bruciato erano state lavate e la sua camera era di nuovo pulita. Qualcosa era andato storto con l’ultima e aveva dovuto spegnere il fuoco prima che il corpo si fosse bruciato del tutto. Non sapeva se c’entrava con la ventilazione della stanza o con qualcosa che aveva sbagliato lui nell’accensione del fuoco. Qualsiasi cosa fosse, il risultato finale era stato macabro e raccapricciante. Non avrebbe lasciato che succedesse di nuovo. Aveva installato un ulteriore strato di lana di vetro dietro ai pannelli. Aveva anche creato diverse stuoie di vimine, che aveva scoperto diversi anni prima essere uno dei materiali facili da trovare in casa più infiammabili e che passava inosservato nei test di laboratorio. Era per quello che preferiva stare lontano d

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