Però Beth, essendo una bambina come tutte le altre - e non un angelo - aveva anche lei i suoi fardelli, e molto spesso «versava due lacrimucce», come diceva Jo, perché non poteva prendere lezioni di musica ed avere un bel pianoforte. Amava tanto la musica, e cercava ostinatamente di impararla da sola; si esercitava con tanto impegno su quel vecchio piano scordato, che sarebbe parso giusto che qualcuno (per esempio la zia March) l’avesse aiutata. Ma nessuno ci pensava e nessuno vedeva le lacrime che cadevano sui vecchi tasti ingialliti e scordati che Beth ogni tanto asciugava. Cantava come un’allodola mentre faceva i lavori di casa e non era mai stanca di suonare per la mamma e le ragazze, e ogni giorno diceva a sé stessa: — So che, prima o poi, se sarò buona, avrò la mia musica! — Vi sono

