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Ma presto la storiella sarebbe andata nel dimenticatoio. Il re generò otto figli con la pia Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, senza però lasciare insoddisfatte le numerose amanti. Tra quelle donne disposte a tutto pur di ricevere i favori dei Savoia, una gli rimase sempre accanto e gli rubò il cuore: Rosa Vercellana, ma tutti la chiamavano la bella Rosina, anzi, la bela Rosin, in piemontese. Il primo incontro ci fu in una battuta di caccia nel 1847. La ragazza aveva appena quattordici anni, ma i genitori furono ben contenti di fare di lei l’amante ufficiale del re. La relazione clandestina, come ce ne erano tante, divenne ufficiale quando Rosina diede al re due figli, Emanuele e Vittoria. La turbolenta vita sentimentale di Vittorio Emanuele preoccupava soprattutto Camillo Benso di Cavour

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