Sasha Maxim mi comprò una Lamborghini Huracan decappottabile blu elettrico, che diceva si abbinasse ai miei occhi. Dopo aver compilato le scartoffie e preso le chiavi, mi accompagnò al posto di guida con gli occhi fiammeggianti di lussuria. «Sono sexy adesso?» chiesi, ricordando le sue parole. «Come una star del cinema.» Passò al lato del passeggero. Sapevo che star lì doveva ucciderlo. Era decisamente un maschio alfa. Il tipo a cui piaceva guidare, ma si sedette con grazia disinvolta. Avviai l’auto e uscimmo dal parcheggio; al cancello esibimmo i documenti. Invece di tornare al condominio, decollai senza alcuna destinazione in mente. Maxim aveva ragione: volevo la libertà. Guidare era fantastico. Maxim non commentò né cercò di dirigere: ecco un'altra sorpresa. Respinsi la voce di mi

