9.

3283 Parole

9. Lo aiutò a stendersi sul letto. O’Donnell aveva un’espressione da cane bastonato, ora che era tornato in sé. Be’, in realtà non era solo la sua espressione a essere da cane bastonato. Aveva uno zigomo piuttosto gonfio, un occhio che stava diventando nero, un labbro rotto, il naso sanguinante... per scoprire il resto dei danni a Deane non restava che spogliarlo. «Mi dispiace» mormorò lui, chiudendo gli occhi. «Sono riuscito a rovinare anche il giorno del nostro matrimonio, eh?». Deane rise sottovoce. «Anzi. L’hai reso più interessante. Stai buono, ora». Tirò il cordone e aspettò che arrivasse Mary. Quando entrò, quella poveretta guardò il duca elanciò un grido. «Lo so» sospirò Deane. «Potresti portarmi del ghiaccio e qualche panno umido?». «Sì, signora» annuì l’altra, sconvolta. «D

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