VI. Susanna cavava la roba che aveva comprato pel pranzo, dal grande fazzoletto di cotone rosso, e andava dicendo: — Questi sono i cannelloni fatti a mano, due libbre, come mi avete detto; queste sono le sardelle da cucinarsi in tegame con olio, mollica di pane e origano: si vendevano a sedici soldi il chilo, ho dovuto gridare per averle a quattordici; questo è un fascetto di pomidoro, per la salsa dei cannelloni… — E questo, che è? — chiese Checchina, che guardava e ascoltava ancora spettinata, tanto pallida che pareva gialla. Allora Susanna tirò fuori qualche cosa di bianco, una carta, una lettera che si era bagnata e macchiata di sugo rosso, stando tra il fascio di pomidoro a fiaschetti e un mazzetto di agli. — È una lettera — disse la serva; — me l’ha data il postino per lei. Sul

