Denali La porta si chiude con un tonfo definitivo. Mi hanno consegnata, nuda, a questo maschio. Non so da quanto sono prigioniera – più o meno una settimana – ma mi è bastato per capire che le guardie sono un problema. Mi trattano bene, ma altri prigionieri non sono così fortunati. Un ringhio sommesso vibra nella gola del maschio, ma non è per me. Le sue braccia si sono strette in modo protettivo attorno al mio corpo nel momento in cui mi hanno levato di dosso il lenzuolo e mi hanno spinta verso di lui. È grande, solido. Ha i capelli corti a spazzola e la sua postura mi ricorda quella di un soldato. Ma non è un umano. È un leone come me. “Allora,” dico in un soffio. “Cosa facciamo adesso?” Mi tiene stretta, il suo corpo piegato in modo da tenermi nascosta – mi rendo conto – dalle telec

