5 Nash Mi siedo su una panchina del parco, guardando il bimbo di nome Nolan, che gioca con la sabbia. Ha gli occhi intelligenti e sempre allerta, mentre riempie il secchiello con la paletta e schiaccia giù la sabbia. Bimbo sveglio. Il mio bambino. Mio figlio. Sento contorcersi lo stomaco. È tutta la settimana che sono indolenzito. In una sorta di torpore, a dire il vero. Ricordo a malapena come ho impegnato le ore fino al momento di tornare da loro. Ma non sono adatto a fare il padre. O a essere un compagno decente. Non del genere che si merita Denali. Non sono nient’altro che un guscio di maschio, con un animale che controllo a stento. Per la quarantesima volta, controllo i pericoli del parco, catalogo ogni persona, ogni attrezzatura che potrebbe causare dei danni. Denali si avvici

