Capitolo 8-3

980 Parole

Nash È tutta odore di accoppiamento e mani bramose che scivolano sul mio corpo sudato. “Sei venuta qui. Hai guardato il combattimento.” “Sì.” Dondola contro di me. “Sì. Devo averti.” Anche con la sua bocca contro la mia, i miei pensieri vanno alla deriva. Mi ha visto al peggio di me, al massimo della violenza, il mio animale scoperto e selvaggio. “Denali, per favore…” “Ho bisogno di te,” ansima. “Ho bisogno di te.” Smetto di cercare un senso in ciò che sta accadendo. Le tiro su la maglietta e succhio un seno. Non indossa le mutandine. Cazzo, non ha niente addosso, se non una strisciolina di stoffa sui seni e un’altra attorno ai fianchi. La sua pelle è calda, e liscia, e pulita. Potrei morire felice. Magari sono morto. Magari mi hanno ammazzato nella cella, e adesso sono in paradiso.

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