27.

1192 Parole

27. Scambio di umori Agata si mosse con cautela nella nuova vita. Tornarono a Torino, poi andarono a Chiasso a prendere Dario e in tutti quei passaggi delicatissimi, lei parlò il meno possibile. Per giorni interi. Si sentiva come un'ospite nella nuova condizione: un'ospite nella casa di Giorgio, nella sua routine, un'ospite anche nel suo letto. E Giorgio l'aspettava con quella pazienza lunga e tenace che aveva imparato e allenato nei mesi in cui lei era stata lontana. Agata non voleva arrendersi, mollare gli ormeggi, crogiolarsi nella beatitudine di quell'inverno lungo, silenzioso e pacifico, perché temeva che, se fosse finito l'incantesimo, se Dario non si fosse adattato, se Manu non si fosse adattato, se Giorgio non si fosse adattato, sarebbe stato straziante andarsene e tornare

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