- Giorgio... credo che stia per succedere qualcosa! - lo avvisò di nuovo. - Lo credo anch'io. Stai per venire. - È disarmante... non ho forze, Giorgio... E poi non disse più niente di senso compiuto. Lui la sentì tremare contro il petto e contrarsi attorno alle sue dita, la sentì stringerle forte con spasmi lunghi accompagnati da sussulti e vagiti. Dopo un anno luce che servì a far tornare il respiro e il battito di Agata a ritmi regolari, Giorgio avrebbe gradito una recensione. Era piuttosto soddisfatto dell'esito dell’ouverture, nonostante trattenersi e non venire a sua volta avesse richiesto un'autodisciplina che nemmeno nella Legione Straniera. Mentre quindi era in attesa di meritati complimenti e del nulla osta a proseguire, udì un respiro calmo e regolare. Sbirciò il volto di A

