21. Se ne va Agata non sparì, ma il lenzuolo che aveva coperto le loro confessioni, quella notte, divenne un sudario. La mattina seguente, Giorgio l'accompagnò al lavoro e poi tornò a casa. Lei rimase a Torino per tutta la settimana e sabato li raggiunse in campagna. Apparentemente fu un fine settimana del tutto normale: cucina con Marta, G uerre Stellari con Manu, le notti con Giorgio. Il velo però era piombato insidioso tra loro, come una nebbia, un trucco, un gioco di prestigio. Agata, che lo aveva gestito come un prestigiatore, ora ne era atterrita e spaventata. Una tristezza profonda e viscerale la stava invadendo, alla stregua di una marea che sale inarrestabile. Giorgio era spensierato. Lei lo fissava con occhi sbarrati, sgomenta e impaurita, angosciata dal conto alla

