6.-2

2604 Parole

Annuii, un po’ allucinata. Fino a un secondo prima non pensavo più a niente, ma a quel punto ricominciai a farmi delle domande su me stessa e su di lui. Lo vidi alzarsi e infilarsi nel piccolo bagno. Vidi il mio salone, fuori dalle pareti trasparenti. Era... era tutto sbagliato, ma ne volevo ancora anch’io. Volevo sentirmelo dentro e volevo sentire le sue mani sul corpo. DeVrai tornò poco dopo. Il suo corpo inutilmente oliato, come diceva lui. Be’, era bello. La pelle pallida e i muscoli sottili e perfettamente definiti. «Voglio guardarti» mi disse. Scostai il piumino, lasciando che i suoi occhi mi percorressero dall’alto. «O vuoi che mi alzi?» gli chiesi. Lui scosse la testa. «Ti tocchi?». «Ora?» sorrisi io. «O in generale?». «No, ora. Vorrei... ah, è salutare, vederti così. Quindi

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