CAP. 23

1929 Parole

Wynta La sua giornata era stata lunga e praticamente tutto la infastidiva, perché Jared l'aveva battuta e lei non si aspettava nemmeno che ci provasse. Le ore della giornata sembravano trascinarsi lentamente per lei e la situazione era peggiorata quando Carlotti era entrata nel suo ufficio sibilando il suo nome come se fosse una stridula banshee. Poi sbatté la porta del suo ufficio, si avvicinò alla sua scrivania e la fissò con aria minacciosa. “Chi diavolo ti credi di essere?” le disse con voce stridula. Wynta si appoggiò allo schienale della sedia e la fissò. Non aveva la più pallida idea di cosa volesse da lei quella lupa o di cosa stesse blaterando. “A cosa devo questa sgradevole visita nel mio ufficio?” chiese Wynta con curiosità. “Non meriti di lavorare qui, non fai nemmeno parte

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