III.Valentine fu svegliata dai toni striduli della voce della piccola cameriera che entrava dalla finestra aperta. Si era addormentata sulle parole: “Saepe te in sommnis vidi!” a una visione di membra bianche nel viola dell’Adriatico. Alla fine la voce della ragazza disse: «Noi diciamo “madame” solo agli amici di famiglia!» in modo stridulo e sicuro di sé. Era alla finestra, stordita e nauseata dal cambiamento di posizione e dalla fretta, e violentemente impaziente per la sua condizione. Dell’umanità percepì solo la sommità di un cappello grigio a tre punte e una gonna grigia di panno in prospettiva verso il basso. Le tegole inclinate del ripostiglio nascondevano la piccola domestica; piccole piante di lattuga allineate, come rosette sulla terra scura, correvano da sotto la finestra, chiu

