"Signora questa già è la terza volta che Katsuki da fuoco alle tende, noi dobbiamo tenere al sicuro i nostri bambini non metterli in pericolo" disse la maestra preoccupata
Ero al centro della stanza con tutti gli altri mocciosi attorno, mi stanno guardando tutti male e si allontanano sempre più da me
"Bakugou fai paura smettila di fare quelle cose" disse uno di loro
"Diventerai un cattivo con quel quirk"
Sentivo gli occhi bagnati, le lacrime stavano per scendere. Io non volevo fare niente sono loro che mi hanno provocato. Io diventerò come All Might, sono più forte di tutti loro
"IO SONO MEGLIO DI TUTTI VOI!"
"Katsuki andiamo subito a casa, ora" disse mia madre prendendomi per mano
"Mamma credimi è tutta colpa loro, non credono che io possa diventare come All-"
"STAI ZITTO KATSUKI SUBITO A CASA!"
Poi la stanza cominciò a girare. Non ero più all'asilo. Stavo correndo, le mie gambe non avevano intenzione di fermarsi. Da cosa stavo scappando? Mi girai è vidi un un uomo con dei fucili al posto delle braccia, mi stava sparando. Mi fermai di colpo per scagliargli contro qualche esplosione ma lui riusciva a schivarle tutte. Un suo braccio diventò un arco e mi tirò numerose frecce. Camminando all'indietro non vidi un sasso e caddi a terra, non riuscivo più a muovermi, il mio corpo sembrava congelato, stavo perdendo.
"Non riesci proprio a fare niente vero? Devo risolvere tutto io" disse una voce in lontananza
Deku si stava avvicinando a me
"Non hai ancora capito che diventerò io il numero uno? Kacchan è inutile che continui a provarci, io sono il migliore"
"Deku tu sei sempre stato senza quirk smettila di prendermi in giro!" gridai contro di lui
No io devo diventare anche più forte di All Might lui non può superarmi
"Ne sei sicuro?" disse ridendo
Aprì gli occhi di scatto. La sveglia continuava a fare un rumore assurdo, la presi e la tirai contro il muro, è già la quinta che rompo in un mese.
"KATSUKI MUOVITI O FARAI TARDI" disse mia madre dalla cucina
Cominciai a guardare un punto sul soffitto. Non riesco a togliermi dalla testa i suoi occhi tristi, il suo viso deluso, è anche colpa sua se in questi due giorni ho avuto tutti questi incubi. Quella scena, quell'attimo mi torna in mente di continuo, mi stava per baciare. L'arrivo di mia madre è stato solo una scusa, io sono scappato e non ho affrontato la situazione, sono entrato in panico perché stavo per baciare un fottuto ragazzo. In quel momento ho provato sensazioni che credevo di non poter mai provare, per un secondo volevo veramente assaggiare le sue splendide labbra. Sono ancora più confuso di prima e per di più ho rovinato tutto, sicuramente Kirishima non mi parlerà più. Ma forse è meglio così, forse standomi lontano capirò che quello che provo in realtà non è niente e che ho frainteso tutto.
Si, andrà sicuro così, vedrò che è stato tutto un mio malinteso. Non mi piace nessuno e non ho bisogno di piacere a qualcuno.
Scesi le scale per andare in cucina, vidi mia madre preparare la colazione mentre mio padre stava leggendo il giornale
"Buongiorno Katsuki, tutto bene?" mi chiese mio padre
Non risposi e presi una mela dal tavolo
"Tuo padre ti ha fatto una domanda, vedi di rispondere" disse mia madre
"Soni fatti miei" risposi ringhiando
"È TUO PADRE E SE LUI TI CHIEDE QUALCOSA DEVI RISPONDERE!"
"Non ti preoccupare amore, non litigate di prima mattina. Quando vorrà parlarmene me lo dirà" disse lui per farla calmare
"Non devo dare spiegazioni a nessuno" dissi prima di andarmene sbattendo la porta
Oggi l'avrei rivisto, penso solo a questo mentre cammino
Non potrai vedere il suo sorriso ed è TUTTA COLPA TUA
Non m'interessa, ho già detto che è meglio così, capirò che in realtà forse non mi piaceva così tanto
Attraversai il cortile e lo vidi davanti il portone, le mani cominciarono a sudare e provai ansia. Ma perché mi deve sempre fare questo effetto?
"Ehi Baku ti stavo aspettando, andiamo?" mi disse facendomi vedere quel suo bel sorriso
Rimasi imbambolato a guardarlo. Mi sta parlando come se niente fosse successo ed è pure felice! Sbattei più volte le palpebre per vedere se me lo stessi immaginando
"Baku tutto bene? Ti vedo strano"
Mentre finiva la frase poggiò la mano sul mio braccio e sentì di nuovo il calore della sua pelle e anche il suo dannato profumo
"Sto benissimo e non sono fatti tuoi" risposi continuando a camminare
"Oh ok va bene" disse ridendo
Stavo per entrare in aula quando sentì il suo fiato sul collo
"Non ti scordare che oggi abbiamo lezione a casa tua, non posso di certo mancare" mi disse sussurrando
Cazzo. Mi ero completamente dimenticato del recupero di matematica, dobbiamo di nuovo stare in camera mia da soli.
"Sedetevi subito che devo fare l'appello" disse Aizawa entrando in classe
Non seguì molto le lezioni perché avevo quel pensiero fisso in testa, avrei passato un altro pomeriggio insieme a lui. Come mi dovevo comportare? Perché lui non è triste? Perché sono impaurito ma allo stesso tempo eccitato? Mi viene di sbattermi la testa al muro
Ogni cambio dell'ora noto che capelli di merda non mi degna neanche di uno sguardo. Anche ora è appiccicato a quella aliena che ride ad ogni cosa che dice, lei gli sta aggiustando la bandana nei capelli ed è vicinissima a lui, e a me viene solo da vomitare. Mi giro dall'altra parte e vedo Pikachu e Jirou rincorrersi per non so quale motivo e poi Deku merda con la testa poggiata sulla spalla di bastardo a metà. Ma è diventata una classe di fottuti innamorati?! Decido di uscire dall'aula, qualche minuto in più e avrei vomitato anche l'anima. Prendo un pacco di patatine dalle macchinette mentre sento la campana della ricreazione suonare, di sicuro non vado alla mensa quindi mi dirigo sui gradini della scuola.
Lì vedo Kirishima già seduto ad aspettarmi
"Ti siedi o no?" mi chiede
Mi metto accanto a lui ma un po' distante dalle altre volte. Non so che fare o che dire, non capisco perché si sta comportando in questo modo e mi sta mandando in confusione
"Quello che volevo dirti è che ho risolto con Mina e non devo preoccuparmi di lei, ci vogliamo bene come fratelli"
Sbagliato.
"Non mi interessa" dico guardando quei suoi occhi rosso fuoco
Avvicinò di scatto il suo viso al mio, questo mi fa entrare in panico e i miei occhi finiscono a guardare le sue labbra per qualche secondo
"Oh Baku sei sicuro che non t'interessi?" dice ghignando per poi andarsene
Lo ha fatto apposta per distrarmi, mi vuole fare impazzire.
Finite le lezioni insieme c'incamminiamo verso casa mia. Durante il tragitto nessuno dei due parla.
"I tuoi sono a lavoro?" mi dice mentre saliamo in camera mia
"Si"
Quando chiudo la porta dietro di me sento come se dentro la stanza si sia appena creata una bolla, al minimo gesto questa scoppia. Ci sediamo sul letto e comincio a spiegargli altri concetti base, mi sento a disagio qualche volta perché mi fissa come se volesse saltarmi addosso.
"Bakugou" dice d'un tratto mentre completa gli esercizi
"Che vuoi?"
"Non sei così bravo in matematica come dicono"
"COSA HAI DETTO?"
Ora mi insulta?!
"Ho detto, che sei scarso pure in questo" dice ridendo
A queste parole gli salto addosso mettendogli le mani intorno al collo
"Mi sembra di vivere un deja vù, quante volte si è ripetuta questa scena?" dice ghignando
"È colpa tua che mi provochi" dico ringhiandogli in faccia
"Forse perché mi piace vederti così?"
Mi accorgo solo ora che sono a cavalcioni su di lui e i nostri corpi sono troppo vicini. Rallento la presa sul suo collo e mi soffermo a guardare il suo viso, è così bello
"Bakugou, a cosa stai pensando?" dice mentre mette una mano sul mio viso proprio come due giorni fa
Il suo profumo, la sua pelle, il suo sorriso, le sue labbra. Mi sto facendo trasportare da tutto questo. Avvicino il mio viso al suo, forse devo solo provare per capire...
"Bakugou che vuoi fare?"
"Voglio baciarti"
Le parole escono dalla mia bocca senza il mio consenso
"Fallo"