6 Kirishima

1129 Parole
L'ansia mi sta uccidendo. Il professore Aizawa sta distrubendo i compiti di matematica, so di aver fatto schifo ma spero almeno nella sufficienza. Non riesco a stare fermo, mi sudano pure le mani. Vedo alcuni miei compagni gioire per il voto, Midorya sta saltando come un canguro "Quanto hai preso?" gli chiedo "9 e mezzo, solo per un piccolo errore non ho preso 10" mi risponde sorridendo Sbuffo agitandomi ancora di più, perché la matematica deve essere così difficile? "Bakugou!" grida il professore Il biondo si alza con un sorriso in volto come se già sapesse che è andato bene. Prende il foglio e noto che non ha neanche un segno rosso, ha il compito completamente pulito tranne per un piccolo numero in alto a destra "10". Bakugou torna al suo posto con un ghigno sul viso, si vede che è fiero di sé ma non lo da a vedere. Si va a sedere e guarda fuori dalla finestra. In questo momento sembra così tranquillo, perso nei suoi pensieri, non ha segni di rabbia sul suo volto...sembra quasi dolce. Fin quando si gira a guardarmi e mi coglie con le mani nel sacco, forse lo stavo fissando troppo "Ma che cazzo ci guardi capelli di merda?!" mi sussurra "Ehm ho visto il tuo voto... e volevo dirti che sei stato bravissimo" dico facendo il mio sorriso più bello anche se dentro sto morendo Mi guarda con un sopracciglio alzato, forse confuso dalla situazione, sta per dire qualcosa ma la voce del professore lo blocca "KIRISHIMA!" Salto in aria "Si arrivo!" dico inghiottendo la saliva a vuoto Il professore mi sta guardando malissimo, non è un buon segno. Prendo il compito ma non ho il coraggio di guardare il voto. Mi faccio forza e giro il foglio... "2" Sbatto la testa contro il banco, io che speravo nella sufficienza e non sono neanche riuscito a prendere 5. Anche Kaminari è riuscito a prendere più di me, dopo questo ho perso del tutto la mia dignità. La campanella suona, mi alzo prendendo lo zaino e mentre sto per uscire dalla classe il professore mi chiama "Kirishima, Bakugou, devo parlarvi un secondo" Mi blocco. Non abbiamo fatto niente, perché ci vuole parlare?? Andiamo davanti alla cattedra, Aizawa prende i nostri compiti e ce li mette davanti "Siete stati rispettivamente il più bravo e il peggiore della classe. Kirishima queste sono le basi, non puoi prendere questo voto così basso all'inizio perché poi avrai problemi in futuro con gli altri argomenti, se non capisci questo non potrai andare avanti. Voglio darti la possibilità di recuperare e capire i tuoi sbagli. Siccome Bakugou è molto più preparato vorrei che lui ti facesse delle lezioni per un mese, alla fine farai un test per vedere se hai capito" "CHE COSAAA? Io sono venuto qui per migliorare come eroe non per diventare un professore di sostegno!" grida Bakugou contro Aizawa "Non accetto un "no" come risposta. Questo serve a Kirishima per recuperare e a te per farti crescere e relazionare con gli altri" "Non ho bisogno di relazionare con nessuno" "Ho detto che farete così, punto. Potete andare" Bakugou esce dalla classe incazzato nero. "Bakugou aspetta!" dico con il fiatone Lo prendo per il braccio e lo faccio girare. Lo guardo negli occhi dispiaciuto "Senti, se non vuoi aiutarmi non ti preoccupare. Non devi farlo per forza. Io non voglio che qualcuno perda tempo con me, in matematica sono un caso perso. Cercherò un professore privato o non so.." Mi guarda intensamente, come se volesse leggermi l'anima. "Come hai detto tu devi impegnarti per migliorare il tuo quirk, non dare lezioni ad un cretino come me" dico sorridendo. Gli do una pacca sulla spalla per fargli capire che va tutto bene. In realtà vorrei che lui mi aiutasse, è un'occasione per conoscerlo meglio e legare di più. Mi mordo il labbro inferiore pensando a noi due da soli in una stanza. Aiuto ma cosa penso "Non fa niente se non vuoi" M'incammino verso l'uscita "Fermati capelli di merda, ti aiuterò. Non farti strane idee, lo faccio solo per non fare brutta figura con Aizawa. Ci vediamo domani a casa mia dopo scuola" I miei occhi s'illuminano e sorrido istintivamente "Non farmene pentire rosso, smettila di essere così splendente" "Grazie Bakugou!" Ringhia qualcosa che non capisco e va via. Sono felice che abbia accettato ma anche nervoso, può succedere di tutto e io non sono pronto. Arrivato a casa mi butto sul letto, sento il rumore di una notifica e prendo il cellulare Mina: Ehi ti va di uscire sta sera? Io: Scusa non sono dell'umore, sono troppo stanco In realtà non riesco a togliermi Bakugou dalla testa. I suoi capelli, i suoi occhi, il suo modo di fare, ogni volta che mi guarda mi si gira lo stomaco. Cerco di fare finta di niente, di fare il duro davanti a lui ma in realtà sono un debole del cazzo. Mina: Sicuro? Dai se vuoi vengo sotto casa tua e ne parliamo Io: Ok ti aspetto Forse mi farà bene parlarne con qualcuno, ovviamente non farò capire di chi sto parlando ma spero che Ashido riesca ad aiutarmi lo stesso. Dopo 5 minuti la trovo davanti la porta, la saluto e ci sediamo nel portico "Allora che succede? Lo sai che a me puoi dire tutto" mi dice sorridendo "Credo proprio di essermi preso un bella cotta" "Oh mio dio e tu me lo dici così?? Da quando?" "Beh da almeno un mese credo" "Quindi da quando è iniziata la scuola no?" "..si" Forse sto parlando troppo, non deve capire che è un nostro compagno di classe. Mi guarda in modo strano, ha capito qualcosa?? "Ma per caso..ehm è una persona che conosci da molto? Così sai per curiosità" La guardo confuso, non ha senso questa domanda "No no credevo fosse ovvio" "Si si beh era solo così per chiedere" Non mi sta guardando più, sta osservando le sue scarpe. Non sto capendo più un cazzo "Allora quindi chi è la fortunata ragazza?" chiede di scatto Ha cambiato atteggiamento in un nano secondo. Ora è come se fosse felice "No no non te lo dirò mai" "Ma ora sono curiosa, è sicuramente una ragazza della scuola" Continua ad insistere per un altro po', ma io non demordo. Il telefono vibra e noto che mi è arrivato un messaggio Testa calda: Domani a casa mia non scordarlo capelli di merda Un sorriso spunta sul mio viso Io: E come posso mai dimenticarlo? Avrò l'onore di stare in casa tua Testa calda: Smettila cretino. Rido per la sua risposta ed ero così immerso che mi sono scordato di Mina "Perché ridi? È lei vero? Fammi vedere" dice sorridendo ma i suoi occhi dicono altro Mina, cosa ti sta succedendo?
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